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rafael baron

Art Verona 2026: Rafael Baron

  • Novità

Dal 9 all’11 ottobre 2026, Verona ospita una nuova edizione di ArtVerona, tra gli appuntamenti più rilevanti del panorama fieristico italiano ed europeo dedicato all’arte moderna e contemporanea, sotto la direzione artistica di Laura Lamonea. Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione a questa edizione con una presentazione dedicata interamente a Rafael Baron, prima personale dell’artista in Italia e avvio ufficiale della sua rappresentanza da parte di Trium Art Gallery.

Vi aspettiamo in fiera per condividere insieme la forza e l’attualità della ricerca di Rafael Baron.

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Dal 9 all’11 ottobre 2026, Verona ospita una nuova edizione di ArtVerona, tra gli appuntamenti più rilevanti del panorama fieristico italiano ed europeo dedicato all’arte moderna e contemporanea, sotto la direzione artistica di Laura Lamonea. Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione a questa edizione con una presentazione dedicata interamente a Rafael Baron, prima personale dell’artista in Italia e avvio ufficiale della sua rappresentanza da parte di Trium Art Gallery.

collezione opere d'arte

Quando una collezione cambia generazione

  • Arte

Quasi 31.000 miliardi di dollari passeranno di mano entro il 2035, da circa 1,2 milioni di individui con un patrimonio superiore ai 5 milioni di dollari – il più grande trasferimento generazionale di ricchezza mai registrato. L’arte e gli oggetti da collezione, stimati prudenzialmente al 5% di questo totale, corrispondono a circa 1.000 miliardi di dollari destinati a cambiare proprietario nel prossimo decennio – quasi 100 miliardi l’anno.

Adam Handler Ernesto Esposito

The Art of Collecting

  • Cultura

Nel suo ultimo editoriale, Artsy Editorial dedica un’approfondita intervista a Ernesto Esposito, designer, collezionista e direttore artistico, ripercorrendo oltre quarant’anni di rapporto con l’arte contemporanea e offrendo una riflessione sul significato del collezionismo oggi. Lontano da una visione costruita esclusivamente attorno al mercato, Esposito descrive la propria collezione come il risultato di una ricerca personale iniziata negli anni Settanta, quando acquistò la sua prima opera: una serigrafia della celebre serie Electric Chair di Andy Warhol. Non una scelta dettata dal valore economico dell’opera, ma da un’intuizione. «Le grandi opere», racconta, «non danno risposte. Continuano a porre domande che ci accompagnano per tutta la vita».

Donald Baechler

Donald Baechler e il tempo della riscoperta

  • Arte

Emerso negli stessi anni e negli stessi ambienti newyorkesi di Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, ma sviluppando un linguaggio del tutto proprio e riconoscibile, Donald Baechler (1956–2022) costruì un vocabolario visivo fatto di volti, fiori e globi, resi con un tratto volutamente incerto su fondali densi di collage – una ricerca che l’artista definì sempre di natura squisitamente astratta, fondata su questioni di linea, forma ed equilibrio. Il recente risultato d’asta per 179.200 dollari a New York relativo a The Butterfly Flower #3 (1996), tecnica mista – acrilico, collage di carta e tessuto su tela – di dimensioni 147,3 × 101,6 cm ha riacceso il collezionismo internazionale.

primi sei mesi arte contemporanea 2026

Contemporary Market Insight: H1 2026

  • Cultura

Negli ultimi anni il mercato dell’arte contemporanea ha attraversato una fase di profonda trasformazione. Dopo il forte slancio registrato tra il 2021 e il 2022 e il successivo rallentamento dovuto all’incertezza macroeconomica internazionale, il primo semestre del 2026 sembra restituire un’immagine più chiara di ciò che oggi rappresenta il vero valore nel collezionismo. Non assistiamo a un mercato in espansione indiscriminata, né a una fase di contrazione. Piuttosto, emerge un sistema più maturo, nel quale qualità, rilevanza culturale e solidità della ricerca artistica tornano a essere gli elementi che orientano le decisioni dei collezionisti.

Adam Handler in Studio

Adam Handler Residency

  • Cultura

Ci sono artisti che costruiscono uno stile e artisti che, nel tempo, arrivano a creare un linguaggio. Un insieme di segni, figure e simboli così personali da rendere quasi superflua la firma, perché immediatamente riconoscibili. Adam Handler appartiene a questa rara categoria di autori. I suoi personaggi dagli occhi spalancati, le figure sospese tra memoria e immaginazione, il tratto essenziale che caratterizza la sua ricerca sono oggi parte di uno dei linguaggi più distintivi della pittura contemporanea internazionale. Dietro l’apparente immediatezza delle sue opere si nasconde infatti una riflessione profonda sulla memoria, sull’infanzia, sulle emozioni primarie e sulla capacità delle immagini di parlare una lingua universale.

Ibrahim Ballo Mucem

Ibrahim Ballo al Mucem di Marsiglia

  • Novità

Dal 20 maggio al 16 novembre 2026 il Mucem – Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée di Marsiglia dedica una grande esposizione a Mossi Traoré, figura tra le più interessanti della scena creativa francese contemporanea. Intitolata Mossi Traoré, la mode aussi, la mostra esplora il lavoro dello stilista attraverso una prospettiva che supera i confini tradizionali della moda, mettendo in relazione pratiche artigianali, culture popolari, patrimonio immateriale, sostenibilità e creazione contemporanea. È all’interno di questo contesto che trova spazio anche il lavoro dell’artista maliano Ibrahim Ballo, la cui ricerca occupa una posizione particolarmente significativa nel percorso espositivo.