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Trium Art Gallery rappresenta Pedro Pires

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Siamo lieti di annunciare l’ingresso di Pedro Pires (n. 1978, Luanda) tra gli artisti rappresentati da Trium Art Gallery.

Pires è uno degli autori più significativi e complessi della scena contemporanea africana ed europea. Nato in Angola e attivo tra Luanda e Lisbona, la sua pratica ruota intorno ai concetti di identità frammentata, migrazione, diritti umani e alla relazione tra corpo e spazio. Un linguaggio personale che si esprime attraverso scultura, installazione e interventi su carta, in cui materiali di uso quotidiano – talvolta di recupero – si trasformano in corpi antropomorfi, consumati, scarnificati, ma intrisi di poesia visiva.

Pedro Pires
Pedro Pires nel suo studio
Photo credit: Full House Partners

Da anni esploro i temi della nazionalità e dell’appartenenza. Sono particolarmente attratto da strutture sociali che parlano di divisione, protezione e identità.” – Pedro Pires.

Le sue opere sono costruite a partire da processi abrasivi e gesti di distruzione: carta bruciata, metallo fuso, saldature, perforazioni. Tracce accidentali e controllate che danno vita a forme umane enigmatiche, sospese tra la presenza e la sparizione. Figure incomplete, spesso nere su fondi bianchi o viceversa, che evocano la vulnerabilità del corpo migrante e la trasversalità dell’esperienza postcoloniale.

La produzione di Pedro Pires è al tempo stesso fortemente concettuale e profondamente fisica: si muove tra i residui del trauma storico e la tensione del divenire individuale. Il corpo rappresentato diventa così un campo di battaglia simbolico, fragile ma resistente, che porta su di sé le ferite del tempo e le contraddizioni del presente.

Pedro Pires Triple Series #1, 2020, 36x48cm
Pedro Pires
Triple Series #1, 2020
Scultura su carta
48 x 36 cm

Pedro Pires ha vissuto sulla propria pelle le contraddizioni di una doppia appartenenza – portoghese e angolana – che alimenta il cuore della sua ricerca. Le sue opere riflettono questa posizione ibrida e interrogano in modo critico la costruzione dell’identità nazionale, i confini, le politiche migratorie, i meccanismi di controllo e rappresentazione. Anche la decorazione – in particolare i motivi floreali e ornamentali usati nelle recinzioni urbane – è oggetto del suo interesse: elementi che nascondono e addolciscono l’oppressione strutturale, trasformando barriere in simulacri.

La carriera di Pedro Pires, attiva da oltre quindici anni, si è sviluppata su scala globale. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi musei, fiere e biennali, tra cui: Museum of Fine Arts di Montréal, Grand Palais – ArtParis in Francia, Lagos Biennial in Nigeria, 1:54 Art Fair a Londra e New York, Sculpture in the City a Londra, Museum of African Art di Belgrado, Cape Town Art Fair, ExpoChicago negli Stati Uniti d’America, National Museum of Natural History in Luanda, Lorne Biennale in Australia e molte altre.

Ha inoltre partecipato a residenze e mostre con fondazioni di primo piano come Fondation Montresso (Marocco), Blachere Foundation (Francia), e LouisSimone Guirandou Gallery (Costa d’Avorio).

Pedro Pires Canopy for the future, 2023, Tecido e fibra de vidro, 97x30x63cm
Pedro Pires
Canopy for the future, 2023
Fibra di vetro e tessuto
97 x 30 x 63 cm

Le opere d’arte di Pedro Pires sono inoltre incluse in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui: Montreal Museum of Fine Arts, Fondation Montresso, Flad Foundation, Coca-Cola South Africa Collection, Banco Económico Collection, e molte ancora.

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