Piero Dorazio
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Piero Dorazio opere d'arte vendita

Modern & Post War

Piero Dorazio

Piero Dorazio (1927–2005) è riconosciuto come uno dei protagonisti assoluti dell’arte astratta italiana e internazionale del dopoguerra. Figura cardine del Gruppo Forma 1 e instancabile promotore della cultura visiva moderna, Dorazio ha saputo coniugare il rigore dell’astrazione geometrica con una straordinaria sensibilità cromatica. Le sue opere, caratterizzate da trame luminose e intrecci di colore che evocano energia e libertà, rappresentano un capitolo fondamentale della pittura europea del XX secolo.

I suoi lavori sono oggi conservati nei più importanti musei del mondo, tra cui il MoMA di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo Reina Sofía di Madrid e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
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Profilo

Nato a Roma nel 1927, Piero Dorazio studia architettura alla Sapienza prima di dedicarsi alla pittura. Nel 1947 fonda con Carla Accardi, Giulio Turcato e Achille Perilli il Gruppo Forma 1, introducendo in Italia un linguaggio astratto ispirato al razionalismo e alle avanguardie europee.

Negli anni Cinquanta vive tra Parigi e New York, dove entra in contatto con l’Espressionismo Astratto e partecipa alle più importanti mostre internazionali. Nel 1955 pubblica La fantasia dell’arte nella vita moderna, testo fondamentale sulla pittura contemporanea. Espone alla Biennale di Venezia (1956, 1958, 1960, 1966, 1988), a Documenta 2 di Kassel (1959) e alla storica mostra The Responsive Eye al MoMA di New York (1965).

Dal 1960 al 1970 dirige il Dipartimento di Belle Arti dell’Università della Pennsylvania, diventando un ponte tra l’arte italiana e la scena americana. Nel 1961 riceve il Prix Kandinsky, mentre negli anni Settanta si stabilisce a Todi, dove continua a sviluppare un linguaggio incentrato sulla luce e sul colore.

Tra le numerose retrospettive, spiccano quelle al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (1979), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1983) e all’IVAM di Valencia (2003). Membro dell’Akademie der Künste di Berlino, Dorazio ha ricevuto i più importanti riconoscimenti artistici italiani e internazionali.

Muore a Perugia nel 2005, e rimane oggi uno degli artisti più importanti e rivoluzionari dell’arte contemporanea italiana ed internazionale.

 
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