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Scultura su carta
76 x 56 cm
Scultura su carta
76 x 56 cm
Scultura su carta
48 x 36 cm
Scultura su carta
48 x 36 cm
Polvere da sparo su carta
46 x 39 cm
Polvere da sparo su carta
46 x 39 cm
Fibra di vetro e tessuto
97 x 30 x 63 cm
Fibra di vetro e tessuto
49 x 57 x 32 cm
Fibra di vetro e tessuto
47 x 24 x 25 cm
Fibra di vetro e tessuto
45 x 23 x 25 cm
Scultura in metallo
70 x 65 x 40 cm
Scultura su carta
215 x 155 cm
Pedro Pires è tra le voci più potenti dell’arte contemporanea internazionale. Nato a Luanda, Angola, nel 1978, in possesso della doppia cittadinanza angolana e portoghese, Pires esplora temi come l’identità, la migrazione e i diritti umani attraverso una prospettiva personale e interculturale. Il suo lavoro si muove tra scultura, installazione e disegno, utilizzando materiali industriali e oggetti comuni, trasformati attraverso processi intensi come la saldatura, la combustione e la de-costruzione – gesti che risuonano simbolicamente con i temi del trauma, della memoria e della resilienza.
Il suo linguaggio visivo unico, segnato da bruciature, perforazioni e tracce di metallo fuso, apre un dialogo tra distruzione e ricostruzione. Le sue opere non si limitano a rappresentare corpi: ne evocano la frammentazione, la metamorfosi e la rinascita, riflettendo storie individuali e collettive.
Con una carriera che dura da oltre dieci anni, Pedro Pires ha esposto in istituzioni come il Montreal Museum of Fine Arts, Christie’s London, e ha partecipato a fiere e biennali internazionali come 1:54 Art Fair (Londra e New York), Cape Town Art Fair, Arco Lisboa, ExpoChicago e Lagos Biennial. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private tra cui Fondation Montresso (Marocco), Blachère Foundation (Francia) e il Museo di Belle Arti di Montreal (Canada).
Ha conseguito un Master in Fine Arts alla Central Saint Martins di Londra e una laurea in Scultura presso la Facoltà di Belle Arti di Lisbona. Ha partecipato a residenze presso istituzioni di rilievo come la Fondation Montresso, la Blachère Foundation e la Delfina Foundation. Pedro Pires continua a interrogare i temi del presente attraverso un corpus di opere tanto rigoroso dal punto di vista concettuale quanto potente dal punto di vista estetico.
Siamo lieti di annunciare l’ingresso di Pedro Pires (n. 1978, Luanda) tra gli artisti rappresentati da Trium Art Gallery. Pires è uno degli autori più significativi e complessi della scena contemporanea africana ed europea. Nato in Angola e attivo tra Luanda e Lisbona, la sua pratica ruota intorno ai concetti di identità frammentata, migrazione, diritti umani e alla relazione tra corpo e spazio.
L’inserimento consapevole dell’arte negli spazi professionali non è un vezzo decorativo, ma un’azione strategica capace di incidere sull’identità, sul benessere e persino sull’efficienza delle realtà aziendali. Sempre più imprese lungimiranti stanno comprendendo quanto l’ambiente fisico influenzi la cultura interna, la reputazione esterna e il valore percepito del brand. In questo contesto, l’arte si impone come uno degli strumenti più raffinati ed efficaci per veicolare visione, valori e innovazione.
Il mercato dell'arte offre straordinarie opportunità, unendo vantaggi sociali e culturali legati al possesso di opere d'arte a significative rivalutazioni economiche nel tempo. Si tratta di un settore che annualmente muove diverse decine di miliardi di dollari, coinvolgendo una vasta gamma di attori, tra cui artisti, gallerie, case d'asta, collezionisti, curatori, musei e istituzioni.
Creare una collezione d’arte è un percorso che coniuga passione, cultura e investimento, permettendo ai collezionisti di costruire nel tempo, e con le giuste scelte, un patrimonio di grande valore. Molti collezionisti, anche partendo con piccoli budget, hanno sviluppato collezioni di opere d’arte di rilevanza storica ed economica, ottenendo non solo gratificazione personale e riconoscimento sociale, ma anche una solida rivalutazione del capitale investito