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Acrilici ed olio su tela
127 x 162 cm
Acrilici ed olio su tela
105 x 125 cm
Acrilici ed olio su tela
86 x 106 cm
Acrilici ed olio su tela
105 x 125 cm
Acrilici ed olio su tela
106 x 91 cm
Acrilici ed olio su tela
105 x 125 cm
Acrilici ed olio su tela
106 x 86 cm
Acrilici ed olio su tela
106 x 86 cm
Acrilici ed olio su tela
60 x 50 cm
Olio e acrilici su tela
121 x 152 cm
Olio e acrilici su tela
86 x 101 cm
Acrilici ed olio su tela
86 x 111 cm
Acrilici ed olio su tela
60 x 127 cm
Acrilici ed olio su tela
101 × 81 cm
Olio e acrilici su carta Arches
23 x 31 cm per singola opera
Adam Handler, nato nel 1986, è un artista contemporaneo con base a New York, noto per il suo approccio innovativo alla scultura e alla pittura. Dopo aver conseguito il Bachelor of Fine Arts presso la Rhode Island School of Design, Handler ha iniziato a esplorare la relazione tra spazio, forma e narrazione visiva, sviluppando uno stile distintivo che unisce astrazione e elementi figurativi.
La sua arte affronta tematiche legate all’identità, alla memoria e all’interazione tra il pubblico e l’opera d’arte. Utilizzando una varietà di materiali e tecniche sperimentali, le opere di Handler creano esperienze immersive che invitano gli spettatori a riflettere sulle loro esperienze personali e collettive. Le sue sculture e i suoi dipinti si caratterizzano per l’uso audace del colore e per una composizione che sfida le convenzioni tradizionali.
Handler ha esposto in diverse gallerie e spazi espositivi sia negli Stati Uniti che all’estero, guadagnando riconoscimento per la sua capacità di evocare emozioni profonde attraverso l’arte. Le sue opere sono parte di importanti collezioni pubbliche e private, testimoniando l’impatto della sua ricerca artistica nel panorama contemporaneo. Con una carriera in continua evoluzione, Adam Handler continua a essere una voce significativa nel mondo dell’arte, spingendo i confini della scultura e della pittura e invitando a una riflessione profonda sui temi della condizione umana.
Ci sono artisti che costruiscono uno stile e artisti che, nel tempo, arrivano a creare un linguaggio. Un insieme di segni, figure e simboli così personali da rendere quasi superflua la firma, perché immediatamente riconoscibili. Adam Handler appartiene a questa rara categoria di autori. I suoi personaggi dagli occhi spalancati, le figure sospese tra memoria e immaginazione, il tratto essenziale che caratterizza la sua ricerca sono oggi parte di uno dei linguaggi più distintivi della pittura contemporanea internazionale. Dietro l'apparente immediatezza delle sue opere si nasconde infatti una riflessione profonda sulla memoria, sull'infanzia, sulle emozioni primarie e sulla capacità delle immagini di parlare una lingua universale.
“Ispirava positività. È per questo che l’ho scelta.” Con queste parole, Ernesto Esposito - designer, collezionista e figura di riferimento nel panorama internazionale della moda e dell’arte - ha descritto la motivazione alla base della sua recente acquisizione di un’opera di Adam Handler, artista americano noto per il suo linguaggio istintivo, emotivo e profondamente personale.
Per Adam Handler (USA b. 1986), il rapporto con l’arte nasce molto presto. Da bambino cresce all’interno della fabbrica di cornici dei nonni a Brooklyn. Come ricorda l’artista, la famiglia non disponeva di grandi risorse economiche, ma la possibilità di scambiare cornici con opere d’arte faceva sì che la casa fosse costantemente popolata da dipinti e immagini. L’arte non era qualcosa di distante o teorico, ma una presenza quotidiana. Nel corso degli anni Handler ha sviluppato un linguaggio pittorico immediatamente riconoscibile, abitato da figure al tempo stesso giocose ed emotivamente intense. Dietro l’apparente semplicità delle sue immagini si nasconde però una motivazione profondamente personale. Oggi, racconta l’artista, la spinta che alimenta il suo lavoro è cambiata.
Trium Art Gallery, in collaborazione con NOH-ART Contemporary, è lieta di presentare Where It All Began, una residenza d’artista con Adam Handler che si terrà a Napoli dall’8 al 13 giugno 2026, ospitata dal noto collezionista d’arte contemporanea Ernesto Esposito. Il progetto si configura come un ritorno a un momento fondativo della pratica dell’artista. Durante gli anni della formazione, Adam Handler ha vissuto nel Sud Italia, tra Napoli e la Costiera Amalfitana, dove lo studio del disegno dal vero e l’esperienza diretta del contesto culturale hanno segnato l’origine della sua ricerca. A distanza di oltre vent’anni, la residenza riattiva questa relazione in una forma nuova, ponendo in dialogo memoria, esperienza e linguaggio.
Adam Handler si distingue nel panorama dell’arte contemporanea per un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile, in cui la figurazione si intreccia con una sensibilità profondamente intima e personale. Nato negli Stati Uniti nel 1986, Handler ha sviluppato un’estetica che trae ispirazione da influenze eterogenee, dal fumetto alla pittura espressionista, rielaborate attraverso una tecnica pittorica che combina istintività e riflessione.